Attività di mappatura e benchmarking delle buone prassi sviluppate a livello nazionale ed europeo, negli specifici settori di intervento inerenti
Premessa
Nell’ambito dell’intervento “Servizi Welfare – Smart City”, all’interno del progetto “Centro storico”, Iniziativa Next Generation EU – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione M5 – Componente C2 – Investimento 2.3 “Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare – PINQuA”, Labins impresa cooperativa sociale affianca i partner del progetto per concorrere alla realizzazione di un ecosistema digitale urbano, con l’obiettivo di accrescere la qualità dell’abitare urbano e rafforzare l’assetto e la funzionalità dell’ecosistema urbano (sociale, relazionale, economica, culturale, …) a beneficio dei cittadini residenti. Al fine di assicurare l’erogazione delle attività previste secondo i più elevati standard di innovazione sociale nei processi e nelle collaborazioni generate, e assicurare di contribuire alla definizione di un modello per la sostenibilità dei risultati, Labins mette a disposizione le proprie competenze ed expertise per affiancare i partner di progetto nello svolgimento delle prestazioni richieste. Questo report restituisce la mappatura e benchmarking delle buone prassi sviluppate a livello nazionale ed europeo, inerenti i community hub, altrimenti detti spazi di comunità, nei processi di rigenerazione urbana.
Restituisce quindi due risultati di contenuto e di processo:
– le strategie per la mappatura e il benchmarking di buone prassi;
– il report di benchmarking sulle buone prassi
Gli obiettivi dello studio
Per benchmarking s’intende la realizzazione di un processo di apprendimento di processi operativi attraverso il confronto tra il proprio intervento e altre esperienze. È un approccio sistemico e continuo per identificare gli standard di prestazione (benchmark), confrontare il proprio intervento con questi e identificare le prassi (practices) che permettono di diventare il nuovo standard di riferimento (new best in class). Quindi gli obiettivi della mappatura e del benchmarking di buone pratiche sono il miglioramento delle performance. Nel caso dei “Servizi Welfare – Smart City” di Pesaro Centro Storico, dove il servizio di community hub è ancora da co-progettare con la comunità di stakeholders, potenziali gestori e users, l’obiettivo principale del Benchmarking è individuare, conoscere, comprendere le pratiche migliori per coglierne gli elementi essenziali ed integrarli, dopo gli opportuni adattamenti, nel percorso di design e progettazione del proprio intervento di community hub. Gli elementi più importanti da analizzare per il benchmarking sono tre: a) prodotti e servizi; b) processi organizzativi; c) misure di performance. Il Benchmarking è utile per la scelta e definizione delle strategie organizzative, i processi di miglioramento continuo, le attività di problem solving, le attività di comparazione di efficacia e di efficienza. Gli indicatori, o “segnalatori di livello” (“benchmark”), sono uno standard, un punto di riferimento per misurare o valutare qualcosa. Essi sono di tipo: quantitativo (es. tempo, peso, costo, ecc.) e qualitativo (qualità delle prestazioni). In base alle modalità e all’oggetto di confronto si distinguono diverse tipologie di benchmarking. Nel nostro caso realizziamo un benchmarking competitivo/ strategico, poiché il confronto avviene tra esperienze/organizzazioni presenti sul territorio nazionale e internazionale che non sono in competizione tra loro ma che interpretano in modi differenti il ruolo di spazi di comunità come dispositivi di rigenerazione dei territori, senza volerli copiare ma per individuarne gli eventuali vantaggi competitivi e comprendere quali elementi assumere e adattare al contesto territoriale di interesse.
Le fasi di lavoro e le metodologie
Fase esplorativa
Per avviare il lavoro di benchmarking è stato necessario dapprima conoscere i promotori e corealizzatori dell’intervento. Nei primi mesi di lavoro Labins ha pianificato e utilizzato diversi strumenti e metodologie per la coprogettazione, workshop dedicati all’analisi SWOT del progetto, focus group per l’emersione delle attese e delle istanze coinvolgendo le cooperative sociali partner del progetto, i referenti del Comune di Pesaro, gli esperti coinvolti nella progettazione dei modelli di intervento del community hub.
Attraverso la prima fase esplorativa è stato così possibile definire la Visione strategica e prospettica dell’intervento “Servizi Welfare – Smart City” e quindi progressivamente coagulare gli elementi caratterizzanti che lo spazio fisico e digitale del community hub dovrà incarnare per “servire” la Visione rispondendo ai molteplici obiettivi che l’intervento intende perseguire nell’ambito della rigenerazione urbana.
Fase di definizione della ricerca
Le caratteristiche dello spazio di comunità che dovrà prendere corpo nella progettazione dei servizi fisici e digitali del Centro Storico di Pesaro sono state fondamentali per indirizzare la ricerca e la mappatura delle esperienze italiane, europee e internazionali. La lettura della documentazione prodotta in fase di presentazione del progetto e il lavoro di ascolto e di accompagnamento dei soggetti partner e promotori dell’iniziativa portano a definire le caratteristiche dell’hub che si intende realizzare e che quindi saranno da individuare, comprendere e comparare nelle esperienze mappate sul territorio italiano e internazionale.
Le caratteristiche che debbono avere gli spazi da analizzare:
– luoghi in grado di concepire, sviluppare, organizzare, agire la rigenerazione territoriale attraverso la valorizzazione di interessi/bisogni/risorse e l’accompagnamento di processi partecipativi e inclusivi
– luoghi plurali, snodi di relazioni e azioni che si integrino tra loro e si connettano, alimentino ecosistemi abilitanti sotto il profilo sociale, relazionale, culturale, produttivo
– spazi di prossimità, attorno a cui si costituiscano comunità di contesto e che fungano da presidio leggero del Centro Storico
– spazi che attivino processi collaborativi di co-creazione e co-gestione di attività e servizi coinvolgendo una pluralità di attori locali spazi ibridi, multifunzionali, flessibili in grado di attrarre, valorizzare, mettere in connessione e al lavoro una pluralità di attori e servire la comunità di contesto
Fase di mappatura
Sono state mappate un centinaio di esperienze italiane e una decina di esperienze europee, in seguito sono state prodotte 47 schede di sintesi di interventi.
Fase di analisi comparativa
Questa fase prevede l’analisi delle informazioni e l’identificazione dei fattori abilitanti/limitanti la realizzazione degli interventi.
Fase di integrazione
Si prevede di condividere le analisi effettuate con i promotori e partner dell’intervento “Servizi Welfare – Smart City” nell’ambito del progetto sul centro storico di Pesaro, per contribuire a individuare i migliori elementi progettuali utili alla co-costruzione del piano di progettazione e realizzazione dell’HUB fisico e digitale di Pesaro.
Scarica il documento I COMMUNITY HUB NEI PROCESSI DI RIGENERAZIONE URBANA
